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OMOFOBIA: COPPIA DI RAGAZZE ACCOLTELLATA A SALERNO, GAY HELP LINE A SUPPORTO DELLE VITTIME. NECESSARIA LEGGE OMOTRANSFOBIA

Siamo in contatto con la coppia di ragazze che nella notte del 6 agosto sono state accoltellate dal genitore di una delle due, e abbiamo offerto loro tutto il supporto di Gay Help Line 800.713.713, numero verde nazionale contro l’omotransfobia.

“Volete morire insieme? È arrivato il momento” ha detto il padre alla figlia e alla sua compagna subito prima di aggredirle e ferirle con il coltello. Dopo essere state inseguite tutta la notte, sono riuscite a fuggire e denunciare.“L’omofobia in Italia ferisce e uccide. In assenza di leggi contro l’omotransfobia solo il lavoro e i servizi delle associazioni riescono a fotografare, denunciare e contrastare il fenomeno. Gli ultimi dati della Gay Help Line, su circa 20.000 segnalazioni, dimostrano che la maggior parte delle violenze (42%) avviene proprio in famiglia.” dichiara Alessandra Rossi, coordinatrice del servizio.

“Sentire la voce spezzata di Immacolata e Francesca ci ha spezzato il cuore. Dopo l’aggressione sono fuggite, sono traumatizzate e spaventate, non dormono da una settimana, si sentono sole. Oggi avrebbero festeggiato il loro anniversario ma non hanno le forze neppure di parlare. Stiamo dicendo loro che non sono sole, perché tante persone sono a disposizione per aiutarle ad affrontare questo momento terribile. Da 30 anni chiediamo una legge che riconosca e contrasti l’omotransfobia ma anche l’ultimo DDL è stato affossato in parlamento con gli applausi di buona parte della politica. Le forze politiche che siederanno nel nuovo Parlamento dovranno impegnarsi nella tutela dei diritti e nel contrasto alle discriminazioni verso le persone LGBT+ (lesbiche, gay, bisessuali, trans). Se non sarà così, diremo: siete complici.” Dichiara Pietro Turano, portavoce di Gay Center, associazione che gestisce il servizio Gay Help Line e la casa famiglia Refuge Lgbt.

Gay Help Line e la chat Speakly sono il contact-center contro l’omotransfobia che offre gratuitamente ascolto e supporto a tutte le persone LGBT+, attraverso consulenze legali, mediche, psicologiche, orientamento, mediazione e l’accoglienza presso Refuge Lgbt, la prima casa famiglia in Italia per giovani Lgbt+ cacciati di casa o vittime di violenza in famiglia. Rientra nei servizi del comune di Roma Capitale ed è gestito da Gay Center, con il sostegno della Regione Lazio, UNAR, 8×1000 della Chiesa Valdese. Collaborano OSCAD (Osservatorio antidiscriminazioni delle forze dell’ordine) e decine di associazioni su tutto il territorio nazionale.

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