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MARIA PAOLA, UCCISA DAL FRATELLO PERCHE' FIDANZATA CON RAGAZZO TRANS. DDL OMOTRANSFOBIA VA CAMBIATO: ESTIRPARE PREGIUDIZIO E DARE PROTEZIONE ALLE VITTIME

Maria Paola Gaglione, 18enne di Caivano del Parco Verde, in provincia Napoli, è stata brutalmente uccisa dal fratello, il quale non accettava la relazione di Paola con un ragazzo transgender. Discriminata dalla famiglia e maltrattata per questo, era stata accusata di essere stata "infettata" per la sua relazione. Una storia terribile, finita venerdì con lo speronamento del motorino e l'aggressione al compagno, da parte del fratello di Maria Paola, mentre fuggivano per la libertà. Il fratello è ora agli arresti, come appreso dalla stampa.

Quanto accaduto dimostra la difficoltà di alcuni contesti che da tempo denunciamo con il nostro numero verde Gay Help Line 800 713 713. Per questo serve una legge seria contro l'omotransfobia, che prevenga situazioni di questi tipo e che senza dubbi condanni le dichiarazioni che vedono l'omosessualità come una malattia o qualcosa di inferiore, mentre  l’emendamento  "Salva Opinioni Omofobe", voluto da Costa (ex Forza Italia) ed approvato dalla maggioranza, renderebbe queste espressioni lecite. 

Espressioni e pregiudizi per i quali Maria Paola è stata uccisa. Questo emendamento va cambiato e vanno resi certi i supporti per i centri di protezione, da noi richiesto e previsti dalla legge contro l'omotransfobia, che avrebbero potuto garantire protezione per Paola. Purtroppo sembra però che la commissione bilancio voglia ulteriormente limitare i fondi.

Chiediamo giustizia per Maria Paola. Il colpevole non è solo il fratello, ma anche gli altri familiari che la hanno maltrattata ed hanno consentito quanto accaduto senza proteggerla e senza denunciare

Fabrizio Marrazzo, Portavoce Gay Center